PRIMO SOCCORSO PER PICCOLI TRAUMI DA MOVIMENTO

Consigli utili per piccoli traumi da movimento

“Il movimento è vita”, dicevano gli antichi filosofi greci. Ma è anche vero che, se non si presta la dovuta attenzione mentre si fa attività fisica, si corre il rischio di farsi male! Infatti, anche se uno degli obiettivi dell’attività sportiva in generale è quello di potenziare il fisico per conservare al meglio il nostro stato di salute, durante lo svolgimento di queste attività possono verificarsi degli incidenti più o meno gravi. Come praticare dunque al meglio un primo soccorso per piccoli traumi da movimento? Per prima cosa, ricordiamo che un trauma sportivo ha origine da un infortunio improvviso, involontario e imprevedibile, che colpisce l'organismo dall'esterno provocando delle alterazioni funzionali più o meno gravi. Al trauma da sport è connesso il concetto di "primo soccorso", ovvero l'insieme di quelle tempestive manovre che gli amici, gli allenatori, i compagni di squadra possono praticare al fine di alleviare, almeno momentaneamente, la sofferenza del soggetto interessato dal trauma. Tra i più diffusi piccoli traumi sportivi ricordiamo:


•    Contusioni: si verificano in seguito ad un urto violento di una parte del corpo con un corpo estraneo. Sintomi: vi può essere gonfiore e arrossamento, dopo pochi minuti può comparire un livido bluastro. Se si verifica la rottura di piccoli vasi sanguigni superficiali si ha l’ecchimosi, se il versamento è più profondo e abbondante si ha l’ematoma. Primo soccorso: applicare impacchi freddi e ghiaccio, che servono a restringere i vasi. Evitare qualsiasi tipo di massaggio perché favorirebbe il versamento interno di sangue.


•    Ferite e abrasioni: si verifica rottura della cute con fuoriuscita di sangue: le abrasioni sono più superficiali, le ferite più profonde. I sintomi comportano bruciore e fuoruscita di sangue. Come intervento di primo soccorso è bene disinfettare con abbondante acqua ossigenata o prodotti affini, altrimenti lavare con acqua e sapone neutro e applicare una garza sterile. Se la ferita è stata causata da un oggetto arrugginito o sporco verificare se il soggetto ha fatto il vaccino antitetanico, in caso contrario è necessario provvedere presso il più vicino ambulatorio ospedaliero. Evitare massaggi che favorirebbero l'emorragia, e di prestare soccorso senza aver prima disinfettato le proprie mani.


•    Distorsioni e lussazioni: si tratta di traumi che interessano le articolazioni, con allontanamento temporaneo o permanente dei capi articolari. Sintomi: dolore molto forte; gonfiore; notevole limitazione o impossibilità di compiere il movimento. Primo soccorso: immobilizzare l'articolazione interessata, effettuare impacchi freddi o applicare ghiaccio per un tempo sufficientemente lungo. In caso di lussazione dopo l'immobilizzazione, trasportare il soggetto il più in fretta possibile all'ospedale. Evitare qualsiasi manipolazione  o consigli tipo "battere forte il piede a terra in caso di "storta".


•    Stiramenti e strappi: sono rispettivamente, lacerazioni di poche o numerose fibre muscolari. Sintomi: dolore acuto, impossibilità di compiere movimenti, ematoma per rottura di capillari sanguigni, formazione di piccolo nodulo sottocutaneo o avvallamento a seguito della rottura delle fibre muscolari. Primo soccorso: immobilizzare la parte interessata, effettuare immediati impacchi freddi.  Applicare piu’ volte una crema antiinfiammatoria naturale localmente piano piano. Evitare manovre manuali e massaggi. Se il dolore persiste dopo 24 ore consultare il medico.


•    Crampi: sono contrazioni involontarie di un muscolo, accompagnate da dolore e incapacità di compiere movimento. Possono essere determinati da una eccessiva fatica del muscolo (formazione di acido lattico), una non adeguata irrorazione sanguigna a causa del freddo, una eccessiva umidità, una posizione forzata. Sintomo Il muscolo interessato è dolente e appare estremamente contratto. Primo soccorso: cercare di distendere (allungare) il muscolo contratto. Effettuare massaggi con movimenti lenti. Evitare sforzi eccessivi, il crampo è un campanello d'allarme. Interrompere l'attività.

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