PAUSE SOSPETTE E DOLORI AL POLPACCIO

PAUSE SOSPETTE E DOLORI AL POLPACCIO, SINTOMI DI ARTERIOPATIA PERIFERICA.

Spesso un forte dolore muscolare al polpaccio obbliga a fermarsi dopo aver percorso poche decine di metri. 

Di cosa potrebbe trattarsi?

Forse di arteriopatia periferica degli arti inferiori, una malattia del sistema cardiocircolatorio conosciuta anche come “sindrome delle vetrine” per indicare le frequenti pause che i soggetti colpiti devono fare per trovare sollievo dal dolore.

Dolore che, purtroppo, è spesso spia di un processo arteriosclerotico in corso.

Il sintomo si manifesta quando depositi di materiale lipidico, proteico e fibroso formano placche sulle pareti arteriose provocandone il restringimento.

ildolore localizzato al polpaccio è il più caratteristico e indica l’ostruzione dell’arteria femorale superficiale, ma può interessare anche altre parti del corpo, come piede, coscia o gluteo.

Durante il movimento, infatti, agli arti inferiori dovrebbe affluire un maggior quantitativo di sangue rispetto alla condizione di riposo.

Quando però il lume delle arterie è ristretto a causa della malattia, l’apporto di ossigeno è insufficiente e subentra il dolore, simile a quello di un crampo.

Se in fase iniziale il dolore scompare con il riposo, nei casi più gravi è costante e sull’arto, che può apparire più pallido e freddo, compaiono piccole ulcere.

L’arteriopatia periferica è molto diffusa: si stima che interessi circa il 5% dei soggetti tra i 40 e i 50 anni, e il 20% degli ultrasessantenni.

Seppur legata all’età, l’arteriopatia periferica è associata alla presenza di altre condizioni come diabete, insufficienza renale e malattie infiammatorie del tessuto connettivo, che hanno un ruolo importante nel favorirne l’insorgenza.

L’arteriopatia periferica è poco diagnosticata e poco trattata, in quanto spesso scarsamente percepita da parte dei medici. Inoltre, molto spesso la malattia non dà segni di sé, ed è questo il vero problema perché, al pari di infarto e ictus, è una manifestazione dell’aterosclerosi e rappresenta un importante fattore prognostico per il successivo sviluppo di malattie cardiovascolari.

I pazienti con arteriopatia presentano un’elevata mortalità per infarto.

E’ dunque fondamentale la prevenzione e la diagnosi precoce.

I soggetti colpiti da arteriopatia periferica sono a rischio di sviluppare il Tromboembolismo venoso e viceversa.

Un metodo semplice e poco costoso per individuare precocemente la presenza di arteriopatia periferica consiste nella misurazione dell’indice caviglia-braccio.

Si ottiene dal rapporto tra il valore della pressione arteriosa comunemente rilevato e quello alla caviglia, misurato su entrambi i lati con uno strumento dotato di una sonda eco-Doppler, che rivela anche l’intensità di flusso sanguigno all’interno dell’arteria.

Il valore ottenuto deve essere compreso tra 0.9 e 1.3, mentre valori inferiori evidenziano la presenza della malattia. 

 

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