IL POTERE CREATIVO E TERAPEUTICO DEL PASSEGGIARE

IL POTERE CREATIVO E TERAPEUTICO DEL PASSEGGIARE

PASSEGGIARE ALL'ARIA APERTA AMPLIA LE POTENZIALITÀ DEL PENSEIERO CREATIVO E RIEQUILIBRA MENTE E CORPO

 Il verbo passeggiare - indicato sul vocabolario come camminare senza fretta per svago - conserva un sapore di antico, rievoca momenti di calma, di riflessione, di contatto diretto con la natura…

Oggi è riconosciuto a livello scientifico che l’atto del passeggiare ha in sé un grande potere terapeutico, sempre più raro e prezioso coi i ritmi frenetici dei tempi moderni. Certo i nostri nonni avevano capito tutto…

Camminare all’aria aperta, infatti, amplia le potenzialità del pensiero creativo e riequilibra mente e corpo.

In fondo, quel genio di Aristotele non ha dato vita al suo pensiero filosofico deambulando incessantemente con i suoi allievi nella sua scuola, chiamata Peripato? (dal greco Περίπατος, «la Passeggiata»; da περιπατέω «passeggiare», composto di περι «intorno» e πατέω «camminare», nome che indicava quella parte del giardino con un colonnato coperto, dove il maestro e i suoi discepoli camminavano discutendo).

Ieri come oggi, il valore terapeutico del passeggiare resta intatto.

Facendo lunghe passeggiate, soprattutto se immersi in un ambiente naturale (campagna, bosco, prati, montagna), l’organismo può attingere alle frequenze riequilibranti delle tre maggiori fonti di energia della natura, che permettono di ottenere benessere psico-fisico:

1. la luce /energia del Sole

2. il suono del canto degli uccelli, del vento, degli animali, dell’acqua di un ruscello, ecc.

3. le sensazioni tattili date dal contatto con il terreno, spesso sconnesso e non uniforme, che permette di attivare meccanismi propriocettivi, oltre che di riequilibrare il baricentro; inoltre vento, sole, erba, alberi stimolano il sistema tattile della pelle e quello olfattivo, grazie ai profumi e agli odori della natura.

Attraverso il passeggiare il sistema endocrino beneficia degli stimoli luminosi naturali, riequilibrando i ritmi circadiani, che spesso vengono perduti lavorando in ambienti chiusi con illuminazione artificiale.

Il sistema neurologico beneficia dell’ascolto dei suoni della natura, aiutando il cervello a modificare le onde cerebrali e portando al rilassamento mentale e fisico.

Il sistema immunitario/linfatico beneficia della stimolazione tattile, perché essa viene riattivata e si potenziano le difese immunitarie.

Pertanto, passeggiare serve molto perché camminando nella natura viene nutrito l’intero sistema neuro-endocrino-immunitario e risulta così possibile, con maggiore facilità, ripristinare l’equilibrio psicofisico della persona, alzando anche il tono dell’umore e, non ultimo, il potere creativo della mente e dell’immaginazione.

Una passeggiata amplia le potenzialità del pensiero creativo: questa tesi è confermata dalla ricerca di un gruppo di scienziati dell’Università di Stanford in California, e presentata sul Journal of Experimental Psychology: Learning, Memory and Cognition, la pubblicazione ufficiale dell’American Psychological Association.

La ricerca degli scienziati californiani dimostra che una passeggiata all’aria aperta - o, in mancanza di questa possibilità, anche una breve camminata in ufficio o anche il semplice movimento delle gambe sotto una scrivania - non pregiudica affatto la concentrazione, ma anzi la stimola!

In particolare, che benefici comporta l’atto del passeggiare?

- In primis, permette lo sfregamento di ascelle ed inguini, che sono sede dei principali linfonodi, con conseguente eliminazione di tossine attraverso le ghiandole sudoripare;

- ossigena il sangue e stimola il respiro diaframmatico;

- riequilibra assi corporei e baricentro;

- aiuta ad eliminare il sovrappeso;

- previene diabete, ipertensione arteriosa, obesità, osteoporosi, ictus e infarto;

- protegge le articolazioni;

- attiva le frequenze naturali nel corpo.

In chiusura, alcuni consigli pratici:

- Non passeggiare al buio o in pieno giorno: gli orari migliori sono l’alba/mattino presto oppure il tramonto/crepuscolo.

- Passeggiare almeno mezz’ora consecutivamente, meglio ancora 1 ora.

- Camminare con le spalle dritte, respirando profondamente, la testa è dritta (né in avanti, né in dietro).

- Corsa o bicicletta non hanno lo stesso effetto riequilibrante del passeggiare… Dunque, passeggiate gente, passeggiate!

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